Presso lo Studio Dentistico A.R.C.A. di Paina di Giussano è possibile effettuare una valutazione gnatologica dedicata allo studio della funzione masticatoria, dell'occlusione e delle articolazioni temporo-mandibolari (ATM).
Il percorso diagnostico viene definito sulla base dei sintomi, dell'esame clinico e delle caratteristiche individuali del paziente, con l'obiettivo di individuare eventuali alterazioni funzionali e stabilire quando sia indicato un trattamento.
Gnatologia: occlusione e articolazione temporomandibolare (ATM)
Disordini Cranio-Mandibolari e Bruxismo
Il modo di chiudere i denti tra di loro è chiamato occlusione.
Quando questa viene a mancare i muscoli che tengono in posizione la mandibola tentano di compensare questa situazione, nascondendo un problema esistente.
Tutto ciò può portare a contratture muscolari, cefalea, nevralgie, dolori cervicali e posturali alla schiena. Oltre a questi sintomi possono essere avvertiti anche vertigini, dolore alle orecchie e sensazione di fischio (acufene).
Nella fase iniziale di tale patologia, abbiamo la necessità di rilassare i muscoli e di far riacquisire una corretta fluidità di movimento alla mandibola. La seconda fase del trattamento ha il fine di correggere l'occlusione in maniera che i denti siano allineati nella nuova posizione di comodo.
Lo gnatologo è l'odontoiatra che si occupa peculiarmente delle disfunzioni occlusali e dei disordini muscolari cranio-cervicali e temporomandibolari correlati.
La gnatologia è nata circa un secolo fa per creare metodi di ripristino funzionale della masticazione; oggi si occupa principalmente di ripristinare un’armonia tra i denti e le strutture anatomiche ad essi correlati. Le patologie che si evidenziano dall’eventuale disequilibrio possono anche essere accompagnate da dolore e/o tensione muscolare che vengono curate con l’ausilio di strumenti diagnostici e terapeutici mirati.
Tra i nostri servizi, possiamo indagare l’articolazione temporomandibolare con radiografie di tipo stratigrafico tradizionale o con la TAC e completare l’esame con un’elettromiografia di superficie per evidenziare eventuali tensioni muscolari, spesso presenti nei disordini cranio-cervicali. Successivamente, con le indicazioni diagnostiche acquisite, verrà definita una terapia funzionale personalizzata.
Come si svolge la visita gnatologica
La visita gnatologica inizia con un'accurata anamnesi, finalizzata a raccogliere informazioni sui sintomi, sulla loro evoluzione e sulla storia clinica del paziente.
L'esame clinico comprende la valutazione della muscolatura masticatoria e delle articolazioni temporo-mandibolari (ATM), attraverso la palpazione e l'analisi dei movimenti mandibolari. Vengono inoltre valutati i rapporti occlusali e la funzione dell'apparato masticatorio.
La valutazione può essere completata con documentazione fotografica, scansione intraorale ed elettromiografia, quando utili all'inquadramento del caso.
In presenza di specifiche indicazioni cliniche possono essere richiesti ulteriori approfondimenti diagnostici. La CBCT consente di studiare le componenti ossee dell'articolazione temporo-mandibolare, mentre, quando necessario, può essere prescritta una risonanza magnetica (RM) delle ATM per la valutazione dei tessuti molli e delle strutture articolari.
Gli esami vengono quindi selezionati sulla base del quadro clinico del singolo paziente: non tutti gli approfondimenti diagnostici sono necessari in ogni caso.
Dalla diagnosi al piano di trattamento
Al termine della valutazione, i dati clinici e gli eventuali esami diagnostici vengono considerati nel loro insieme per definire il quadro funzionale e stabilire se sia indicato un trattamento.
Il percorso terapeutico viene definito individualmente e può prevedere differenti strategie in funzione della diagnosi e degli obiettivi clinici. Quando il caso lo richiede, la valutazione gnatologica può inoltre integrarsi con altre discipline odontoiatriche nell'ambito di una riabilitazione più complessa.
Bite: quando può essere indicato
Il bite è un dispositivo intraorale che può essere utilizzato, quando indicato, nell'ambito del trattamento di alcuni disturbi temporo-mandibolari o nella gestione di specifiche condizioni funzionali.
Esistono differenti tipologie di dispositivi e la loro indicazione deve essere stabilita dopo una valutazione clinica. Il bite non rappresenta quindi una soluzione universale per il bruxismo, i disturbi dell'ATM o i problemi dell'occlusione.
Quando viene prescritto, il dispositivo viene progettato in funzione delle caratteristiche del paziente e del quadro clinico riscontrato. Sono inoltre importanti i controlli periodici, che permettono di verificarne l'utilizzo e l'evoluzione della situazione clinica.
Gnatologia e riabilitazioni complesse
Nei casi che richiedono riabilitazioni protesiche estese o complesse, la valutazione della funzione masticatoria e dei rapporti occlusali può rappresentare una parte importante della pianificazione del trattamento.
La gnatologia permette di integrare lo studio dell'occlusione con la valutazione della muscolatura masticatoria, dei movimenti mandibolari e delle articolazioni temporo-mandibolari (ATM). Questi aspetti vengono considerati insieme alle esigenze protesiche, implantari ed estetiche del paziente, con l'obiettivo di sviluppare un progetto riabilitativo individuale.
Presso lo Studio Dentistico A.R.C.A., la pianificazione dei casi complessi può coinvolgere diverse competenze odontoiatriche. Gnatologia, protesi, implantologia, parodontologia e altre discipline possono così essere integrate quando il quadro clinico lo richiede, mantenendo una visione complessiva della funzione e della riabilitazione.
La valutazione gnatologica e la pianificazione delle riabilitazioni funzionali sono seguite dal Dr. Luca CitterioDr. Luca CitterioDr. Luca Citterio, odontoiatra che si occupa in particolare di gnatologia clinica, occlusione e riabilitazione funzionale, all'interno dell'approccio multidisciplinare dello Studio A.R.C.A.







